La zona delle colline del Chianti, è un’area ampia più di 20 km, che abbraccia le province di Siena, Firenze e una piccola parte di Arezzo. Il territorio, generalmente collinare, è ricco di vitigni che, in questa zona sono quelli denominati Chianti DOCG. Anche se i confini viti-vinicoli del Chianti sono costantemente ridiscussi, resta immutabile da sempre l’area delle tre province di Siena, Firenze e Arezzo. Un’area conosciuta in tutto il mondo e che, ogni anno, richiama sempre più persone interessate a visitare il Chianti.
Cosa aspettarsi quando si visita il Chianti
Il territorio, oltre alle caratteristiche vigne, presenta estese aree boschive e uliveti argentati che, insieme ai caratteristici cipressi, compongono un paesaggio da cartolina. Migliaia di turisti ogni anno, scelgono di dividere la loro visita in Toscana tra città d’arte e paesaggi incontaminati, spesso partendo proprio dal cuore della regione, godendo delle colline del Chianti. Il paesaggio è parte integrante della visita poiché le strade non sono fatte per l’alta velocità ma anzi, grazie alle morbide curve, si può vivere un’esperienza totalmente immersiva tra boschi, colli e filari di viti. Se poi siete dei patiti delle passeggiate tra i sentieri, aspettatevi qualche piacevole incontro con la fauna tipica: le colline del chianti sono casa di cinghiali, caprioli, cerbiatti, daini e non è insolito vederli immersi nel loro habitat naturale. E tra le colline, nascosti tra boschi e vallate spuntano borghi pittoreschi, antichi castelli, pievi e ville rinascimentali, che arricchiscono il paesaggio raccontandoci una storia lontana che conquista occhi e cuore.
I PRODOTTI TIPICI DEL CHIANTI
Ovviamente, il modo migliore per assaporare i sapori del Chianti, è quello di farlo sul posto, facendosi consigliare dall’oste o dal vinaio, figure della tradizione che resistono tutt’oggi. Tra gli affettati spiccano la Finocchiona ed il prosciutto (rigorosamente tagliato a coltello), da accompagnarsi al “pane sciocco”, tipico panificato della Toscana, privo di sale e perfetto per accompagnare i saporitissimi salumi. Se avete scelto una visita autunnale non potete non assaggiare le castagne e i prodotti derivati, anche questi tipici delle zone più montuose e protagonisti di diverse sagre e rassegne che richiamano, ogni anno, tantissimi visitatori.
Il clima freddo richiama poi i sapori della cacciagione (cinghiale e capriolo soprattutto), i profumi dei funghi porcini (che abbondano in queste zone) e le tipiche zuppe, dalla ribollita alla zuppa di farro, magari anticipate dalla fettunta, la bruschetta di pane secco e abbrustolito accompagnata dal saporito olio d’oliva di questa zona.
Per finire, non potete rinunciare ad assaggiare la schiaccia all’uva o i cantucci col vin santo: il tutto rigorosamente fatto in casa.




